L’eco della Rocca  


 Pagina di racconti, esperienze, poesie, notizie e …

 


 CORVARO: UN SOGNO CHE DIVENTA REALTA’

Sono capitata a Corvaro per caso tre anni fa ad agosto. Cercavamo con Luciano, il mio compagno, un posto per andare in vacanza ed ogni località segnava il "tutto esaurito". Un giorno facendo una gita al lago del Salto, dei carissimi amici ci hanno dato un opuscolo della zona che ci aveva favorevolmente colpito. Abbiamo iniziato a telefonare e …incredibile ma vero …nel paesino di Corvaro, in una pensioncina, c'era una camera libera nella settimana di ferragosto. Il primo impatto col paese per me è stato deludente: case sparse, anonime nella piana e dei ruderi sul pendio. Chiediamo ad un vecchietto dove è la pensione e lui farfugliando ci indica la direzione e ci dice : "Non serve chiedere " Ci guardiamo perplessi e arrivati alla pensione il gestore ci dice che non c'era più la camera perché erano arrivati degli stranieri, ma poteva darci allo stesso prezzo un intero appartamento li' vicino. Accettiamo di buon grado e dopo cena andiamo su per le vie del paese vecchio e una sensazione particolare, come di qualcosa di magnetico nell'aria, comincia ad avvolgerci ..case abbandonate con piante selvatiche e finestre vuote con la luna che illumina le facciate e la rocca e un campanile e una romantica musica latino americana che arriva da lontano …!!! qualcosa si apre dentro di me … Il mattino successivo percorro nuovamente le strade scoscese , come per trovare qualcosa che non so neanche io, e comincio ad avvertire un'atmosfera magica, chiudo gli occhi respiro l'aria ricca di profumi di piante aromatiche e vedo il borgo completamente restaurato :le case con i tetti e i comignoli e i fiori sulle finestre, botteghe di artigiani e piccole trattorie …salgo sulla rocca, il cielo è di un azzurro intenso e una sensazione di pace entra nel mio cuore mentre guardo le poiane volare su di me con le ali distese. Il giorno dopo andiamo a visitare un piccolo borgo medievale completamente restaurato nella riserva della Duchessa e li' Luciano mi dice che sarebbe un posto adatto per il progetto che avevamo entrambi ancor prima di conoscerci, di aprire un centro di meditazione e di consapevolezza dove potessero vivere tante persone con un intento comune, abitando nelle proprie case e vivendo parte della giornata insieme. Io mi entusiasmo subito e chiedo se ci sono locali in vendita, ma il gestore del ristorante ci dice che a Cartore è impossibile comprare, mentre ci sono case in vendita da restaurare nel paese vecchio e all'istante una voce da un tavolo accanto al nostro ci dice in tono solenne: "Se volete comprare una casa qui nel paese rivolgetevi al geometra Gaetano Calisse !!!"Usciamo dal ristorante e proprio li' davanti ecco venirci incontro Angelo Calisse, il fratello di Gaetano che ci accompagna a vedere le montagne e i boschi di Corvaro e ci mette in contatto con Gaetano e Gaetano ci dice che quelle che si vendono non sono in realtà case ma stalle dove ci sono ancora le mangiatoie..e si offre per accompagnarci…. non serve chiedere!!! Fra le tante case in vendita c'è proprio quella di Gaetano, una stalla proprio fuori le antiche mura accanto all'unica porta medievale ancora in piedi : Porta Calata..il cuore mi batte forte e qualcosa mi dice di comprare quella casa, ma non so se potrò disporre dei soldi necessari almeno all'acquisto , telefonare ai miei? Meglio di no , mi avrebbero subito risposto che era un'idea assurda come tante altre volte. Passo due giorni e due notti agitatissima e la mattina in cui devo dare la risposta a Gaetano, Luciano acquista il giornale e casualmente leggiamo l'oroscopo : per i nativi del toro Giove sta transitando sul vostro cielo.."non rimandare vendite o acquisti di case da fare oggi!!! "Rimango senza parole e ….firmo il compromesso, col cuore in gola ma sicura di fare la cosa giusta anche se non so bene cosa succederà….sono proprietaria di una stalla a Corvaro …sorridendo vedo l'espressione del viso di mia madre quando glielo dirò e sorridendo penso che anche Gesu' è nato in una stalla…..!!!

 

Panorama di Corvaro

 

Com'era la casa nel 2004

 

L'interno della casa ancora con le strutture della stalla

 

La casa in fase di ristrutturazione nel 2005

 

 

 

I ruderi della Rocca di Corvaro

 

Il camino della sala meditazione

 

Franco Santoro e Anna in un momento del seminario di Astrosciamanesimo del settembre 2006

 

I castagneti centenari che si trovano vicino a Corvaro

 

 Da quel momento in poi la mia vita è stata un susseguirsi di decisioni da prendere che hanno stravolto la mia famiglia …hanno rafforzato il mio carattere e mi hanno insegnato ad affidarmi sempre più al divino, a seguire le mie scelte , anche a costo di perdere l'affetto dei miei cari, sostenuta da mia figlia Rossana e dal mio compagno. Ed ora non ho più una casa a Roma , vivo a Corvaro con Luciano..che ha acquistato anche lui una stalla e sta iniziando il restauro, insieme abbiamo realizzato un sogno comune, avere un'Associazione esoterica che si basa sulla profonda consapevolezza della nostra responsabilità personale in ogni momento della nostra vita, sull'importanza di aprire il proprio cuore e di vivere con impegno e presenza e gioia quianto più è possibile, l' associazione è "Terra di Luce e la casa si chiama centro di meditazione Samanta . Il nome mi è stato dato in meditazione e il significato , che Luciano ha poi trovato su internet, è "fanciulla sacra", la sua origine è nordamericana, ma la radice più lontana del nome è ebraica, con il significato di 'colei che ascolta'.. Se si riesce a superare il primo impatto, in cui S. dimostra una ruvidezza e una scontrosità davvero temibili, si apriranno le porte di un giardino incantato. Immaginazione, delicatezza, fervore, calore, tenerezza ….. e chi più ne ha più ne metta. S. cerca di difendere questo suo mondo segreto tanto fragile quanto perfetto e si corazza di un'armatura che si può smontare. Ed in questa sala dove eravamo in 30 per l'inaugurazione , il primo seminario è stato tenuto da Franco e tutto è stato magico proprio come il momento in cui sono salita per la prima volta sulla rocca , i messaggi e le benedizioni si sono susseguiti e domenica scorsa tutta la mia famiglia si è riunita qui, ha festeggiato la casa e ha finalmente accettato la mia scelta e uno dei partecipanti al seminario di Franco ha avuto dei segni precisi ed ha deciso di acquistare una stalla e di venire a vivere qui. L'avventura continua potremo essere in tanti…..una famiglia di luce che vive a contatto con la natura ed opera per ringraziare l'Universo per questa meravigliosa opportunità e ci sono tante casa da restaurare e da far rivivere e mi auguro che tante altre persone vengano qui per realizzare il sogno di una Terra di luce…!!!! Durante l'ultima luna piena di novembre con il sole in scorpione e la luna in toro, siamo andate con tre amiche dell'associazione Terra di Luce, Alessandra, Anna e Rita a fare un'escursione in montagna per fare la meditazione in connessione con l'energia del posto e con Findhorn. Avevo letto su un libro che parla di streghe e di luna piena che era la luna piena della neve, ma avevo scrollato le spalle perché le giornate di sole si susseguivano ed era un piacere camminare sulle foglie appena cadute che formavano per terra un soffice tappeto dai colori più svariati e scoprire come bastava scostare le foglie per scoprire i ricci e le castagne umide di rugiada e brillanti in numero così abbondante da indicare la generosità di Madre Terra. Così quando la mattina della domenica di luna piena abbiamo visto il cielo grigio con qualche leggera goccia d'acqua che scendeva di tanto in tanto , siamo rimaste inizialmente un po' deluse ma abbiamo deciso di andare ugualmente in montagna,fiduciose che il sole avrebbe trionfato , la salita era lunga e la montagna a tratti verdeggiante e a tratti rocciosa e il sentiero inerpicandosi verso l'alto indicava vari punti di meditazione e di connessione con una vibrazione molto sottile, il freddo aumentava e la pioggia cominciava a scendere leggera ma continua anche se dava quasi la sensazione di essere impalpabile e di non essere bagnata, e quando abbiamo deciso di continuare fino alla meta ascoltando la paura di fare troppo tardi e del buio, la fame ed il freddo, siamo arrivate sull'altopiano e … la pioggia si è trasformata… in neve ed ognuna di noi ha vissuto la connessione con la luna piena abbracciata ad un albero dal tronco forte e maestoso . Ed intanto il progetto di terra di luce continua a prendere forma, da quando ero arrivata qui a Corvaro avrei desiderato avere un terreno , ma sembrava impossibile, qui la terra è un bene più importante delle stalle e si tramanda dai generazione in generazione anche se non viene più coltivata, e io avevo quasi smesso di chiedere, quando un giorno Gaetano Calisse mi ha detto che un contadino ha deciso di vendere un terreno proprio dietro casa mia nella zona chiamata Vignale e guarda caso.... la terra dove i miei nonni avevano in Calabria la fattoria con le caprette e i coniglietti, l'albero di ciliegie con l'altalena dove io passavo le mie ore più felici e spensierate si chiamava il Vignale.…. Sono rimasta senza parole per la commozione. Nel terreno c'è una vibrazione forte, diversa nei vari punti, c'è un albero di noce, l'albero delle streghe e un altro albero con un tronco particolare dove aleggiano gnomi e fatine, in un punto in cui risuona l'eco ....e in un altro angolo dove vedo già un tempio come quello di pietra del Park, c'è già una tettoia e una mangiatoia che era rifugio e casa di un cavallo ed accanto c'è un melo che lo protegge e il melo è l'albero che dona la vita e la giovinezza eterna, trasporta i mortali verso le terre degli immortali..e la mela nella mitologia è il biglietto che permette di passare da un mondo all'altro….Nel, frattempo altre due persone che sono impegnate in un cammino spirituale hanno acquistato stalle da restaurare…..!!
Liliana

 


 

Il magico cerchio  degli uomini 

 Frequentando incontri e seminari vari da molti anni, un dato di fatto innegabile è che la presenza dell'elemento femminile in questi contesti è preponderante. L'esigenza di avere spazi prettamente maschili e di confronti prettamente maschili è un altro fatto innegabile. L'idea è quella di creare un cerchio degli uomini all'interno dell'Associazione: spazio di condivisione, confronto, esperienza e rinnovamento di questa energia oramai troppo chiusa da clichè e stereotipi condizionanti. E' la necessità di una riscoperta del maschile alla luce dello sviluppo che sta avendo il pianeta, prendendo elementi ripuliti delle tradizioni antiche, elementi presi dalle nuove esperienze ed elementi che potranno aggiungersi con una sperimentazione personale e di gruppo. Noi uomini, in effetti, non sappiamo e non abbiamo piena coscienza di questa energia maschile che incarniamo: la viviamo, ci basiamo a delle modalità apprese e tutto finisce più o meno lì. Inevitabile, che quando abbiamo un confronto con l'elemento femminile, spesso noi perdiamo il nostro centro e le reazioni scomposte inconsapevoli sono principalmente reattive basate su concetti maschilisti di rapporto. Cambiare, rinnovare, riscoprire, arricchire, aprirsi al femminile dentro di noi e poi andare verso la polarità opposta portando un'energia di chiarezza, di connessione vera, di profonda forza interiore e di slancio amorevole per creare rapporti più consoni alla nuova era. Le porte sono aperte, l'idea è lanciata e … "riusciranno i nostri eroi a …."?

Agosto 2007 - E’ passato qualche mese da quando ho sentito sorgere in me il bisogno ed il piacere di creare all’interno dell’Associazione un ‘Gruppo di Uomini’. Avere occasioni di incontro, condivisione, spazi, azioni maschili che dessero a noi uomini qualcosa di utile, nuovo, rigenerante e di riscoperta di quell’aspetto che incarniamo. Quando ne ho parlato, ho ricevuto subito la conferma di questa necessità e così eccomi pronto ad intraprendere questo percorso con chi vorrà aprirsi, sperimentarsi, , riscoprirsi e … giocare, lavorare, stare tra uomini con quell’intento di dare una più vivida e chiara energia maschile alla ‘terra di luce’ che ci ospita.

3.11.07 – Inizia a crearsi il nucleo del cerchio degli uomini: i 4 moschettieri. Luciano, Mauro, Massimo e Piersabino. Il filo conduttore della giornata è “lo spazio”. Quello mentale, meditativo, comunicativo, corporeo, percettivo. Ci siamo sperimentati nel sentirci in noi stessi, in rapporto con l’altro e con la stanza che ci ospitava. Presa di coscienza dei nostri sistemi con i quali ci rapportiamo e riconoscimento dei loro limiti. Inizio di altre modalità, altre prospettive da cui vedere la realtà interna ed esterna. Momenti di sano cameratismo e intesa maschile nel piacere d’essere capiti con poche parole, con uno sguardo, un cenno del capo. Rinfrancati, carichi d’energia e di desiderio, più chiari negl’intenti e aperti nel respiro, abbiamo ripreso le nostre strade.

I prossimi incontri si svolgeranno a Corvaro il 19 gennaio ed il 5 aprile.

 


 

La voce

 di Samanta

 

 

 rubrica al femminile  

 

 

Il coraggio di avere paura.

Giornata di sole a Corvaro, tuta da neve, guanti, occhiali, sci in spalla e la macchina sfreccia in direzione di Assergi, parcheggio facile e un'occhiata alle indicazioni metereologiche di Campo Imperatore: neve, nuvole, vento debole, temperatura -1. La funivia inizia a salire. Poche persone quasi tutti uomini e due coppie e io sola donna. Forti oscillazioni si susseguono al passaggio di ogni pilone, un po' come al Luna Park una frenata e sono a 2100 m., arrivo alla porta a vetri che si apre sulle piste e…..la nebbia copre ogni cosa ….si vedono solo a due metri gli sci di due uomini che fumano una sigaretta gurdando perplessi nella direzione della pista…per un attimo ho la sensazione che la decisione più logica sarebbe fare dietro front e tornare indietro, ma da quando sono qui tutte le mie scelte sono anni luce lontane da ogni logica e cosi' mi ritrovo a mettere gli sci e ad iniziare a scendere nella nebbia….. unica indicazione da seguire …..dei bastoncini che segnano la pista sul lato destro e la consapevolezza che non posso più tornare indietro che una volta iniziata la discesa anche se non si vede dove la strada va a finire si può solo continuare a percorrerla, respirando la paura e affidandosi alla propria forza interiore e cosi' pian piano curva dopo curva si intravede la sagoma di qualche altro sciatore che percorre la stessa strada e la pista si allarga e si delinea in lontananza la stazione della seggiovia…l'arrivo del percorso..!!! Quando andiamo verso qualcosa di nuovo attraverso strade e percorsi che non conosciamo, quando lasciamo i vecchi schemi mentali che ci danno sicurezza e ci ingabbiano. l'importante è …continuare il percorso respirando la paura…. e sapere che altri hanno il coraggio di percorrere la stessa strada e arriveremo alla meta con la coscienza più viva e chiara.

     

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 LA DISTRIBUZIONE DIVINA DEI DONI

E quando il sole annunciava la nascita di un nuovo giorno, Dio si riunì con i suoi Dodici Figli Amati e seminò in ciascuno di essi il seme della vita umana. Uno per uno si avvicinarono al Padre per ricevere il loro regalo:

“A te ARIETE, do la mia semente. Seminala. Ogni seme che seminerai ti si riprodurrà mille e mille volte. Il seme crescerà e darà frutto, ma tu non avrai il tempo di vederlo, perché tutto ciò che seminerai creerà nuovi semi che si dovranno propagare. Tu sarai il primo a introdurre la Mia Idea nella mente dell'uomo, ma non spetta a te nutrire questa idea né discuterla. La tua. vita è azione, e l’unica azione che ti affido è: iniziare a rendere l'uomo consapevole della Mia Creazione. Per questo ti do la virtù dell' Apprezzamento." Quietamente, Ariete tornò al suo posto.

 

"A  te TORO, do il potere di costruire. Fa che il seme si  trasformi in sostanza, il tuo lavoro è molto grande e richiede pazienza. Dovrai terminare tutto quello che è stato iniziato, altrimenti i semi  saranno come parole al vento. Fa che fruttifichi tutto ciò che è stato seminato. Non ti interrogherai, né cambierai opinione nel tuo lavoro, né chiederai aiuto per compierlo. Perché tu possa realizzare tutto ciò ti do il  dono della Forza: utilizzala abilmente." E Toro ritornò al suo posto.

 

"A te, GEMELLI, do le domande senza risposte, la ricerca senza fine. Mostra e fa che gli uomini capiscano tutto ciò che osservano intorno a loro. Non saprai mai perché l'uomo parla e perché ascolta, ma nella tua ricerca di una risposta troverai il mio dono: la Conoscenza."
E Gemelli tornò al suo posto.

 

"A te, CANCRO, affido il compito di manifestare all'uomo il mondo delle emozioni. Farai che conosca il riso ed il pianto, facendo in modo che tutto ciò che vede e pensa nel suo cammino partecipi pienamente in lui. Perché tu possa compiere pienamente la tua missione ti do il dono della Famiglia. Così ogni pienezza si potrà moltiplicare."
E Cancro tornò al suo posto.

 

"A te, LEONE, affido il compito di manifestare la Mia Creazione in tutto il suo splendore. Mostrando la Grande Opera guardati dall'orgoglio. Ricordati sempre che è la Mia Opera e non la tua; se ti dimenticherai di questo, gli uomini ti disprezzeranno. C'è molta allegria nel lavoro che ti affido, se lo compi bene. Per questo ti do il dono della Onorabilità."
E Leone tornò al suo posto.

 

A te, VERGINE, chiedo di custodire gelosamente la mia Creazione; vigila e analizza tutto ciò che l’uomo ha fatto in essa. Dovrai osservare dettagliatamente i loro cammini e ricordare loro i loro errori; in questo modo attraverso di te saranno perfezionati. Perché tu possa compiere la tua missione ti do il dono della Purezza del Giudizio.

E Vergine ritornò al suo posto.

 

 

A te, BILANCIA, affido la missione di Servire; desta nell'uomo la coscienza dei suoi doveri verso gli altri perché possa imparare a cooperare, così come ad apprezzare l'altra parte dei suoi atti. Ti porrò dovunque ci sia discordia e, per i tuoi sforzi, ti darò il dono dell'Amore. E Bilancia ritornò al suo posto.

 

 

 

 

A te, SCORPIONE, affido un compito molto difficile. Tu avrai la capacità di conoscere la Mente Umana, ma custodirai nel segreto tutto ciò che avrai imparato. Molte volte soffrirai per ciò che vedrai e nel tuo dolore mi negherai e dimenticherai chi Sono. Sarà la perversione della Mia Idea che ti causerà questo dolore. Vedrai tanto, dell'uomo, che lo conoscerai come animale e lotterai con tutte le tue forze contro gli istinti animali dentro di te e questo ti svierà dal Cammino. Ma quando finalmente uscirai vittorioso dalla tua lotta e tornerai a Me , Scorpione, avrai per te il dono supremo della Risoluzione. E Scorpione ritornò al suo posto.

 

 

A te, SAGITTARIO, chiedo che insegni all'uomo l’ Allegria. Fai che rida, affinché in lui la concezione della Mia Idea non si amareggi. Attraverso le risa darai speranza all'uomo e attraverso la Speranza egli ritornerà a Me. Sarai vicino a molte vite nello stesso momento e conoscerai la inquietudine di ogni vita che toccherai. A te, Sagittario, affido il dono della Abbondanza Infinita perché tu possa propagarti e raggiungere tutti gli angoli di oscurità e portare loro la luce. E Sagittario ritornò al suo posto.

 

 

A te, CAPRICORNO, affido il compito di insegnare all'uomo a lavorare. Il tuo compito non è facile, perchè sentirai il peso degli sforzi dell'uomo sulle tue proprie spalle; per la grandezza della tua missione pongo nelle tue mani la Responsabilità dell'Uomo. E Capricorno ritornò al suo posto.

 

 

A te, ACQUARIO, do la conoscenza del futuro: mostra all'uomo nuovi cammini. In te anniderò il dolore della solitudine perchè farai che il Mio Amore non sia personale. Per poter mostrare all'uomo e focalizzare il suo sguardo verso nuovi cammini ti do il dono della Libertà; e la tua Libertà continuerà a servire la umanità quando essa avrà bisogno di te. E Acquario ritornò al suo posto.

 

 

A te, PESCI, affido il compito più difficile di tutti; ti chiedo di raccogliere le tristezze dell'uomo e di restituirmele; le sue lacrime saranno le mie lacrime. Il dolore che tu raccoglierai è il risultato della mancanza di comprensione della Mia Idea per l'Uomo, ma tu gli darai Compassione perchè possa cominciare di nuovo. Essendo questo il compito più difficile, ti do il dono più grande di tutti; sarai l'unico dei miei Dodici Figli che mi potrà capire ma il dono della Comprensione è per te, Pesci; custodiscilo, perchè quando proverai a renderne partecipe l'uomo egli non ti ascolterà. E Pesci ritornò a1 suo posto.

 

Quindi Dio disse: “A ciascuno di Voi spetta una parte della Mia Idea. Non confondetevi pensando che questa parte sia l'Idea Totale e non desiderate di cambiare la vostra parte con quella di un altro.  Ciascuno di voi è perfetto, ma non sarete coscienti di ciò finchè i Dodici non saranno Uno. In quel momento la Mia Idea si rivelerà a ciascuno di Voi in tutta la sua integrità.”

Ricevuta la loro missione, i giovani se ne andarono. Ognuno si diresse a realizzare il suo lavoro nel migliore modo possibile, per poter ricevere il suo Dono, ma nessuno comprese pienamente il proprio compito nè il suo Dono; quando tornarono confusi , Dio disse loro: "Ciascuno di Voi crede che il Dono dell'altro sia migliore del proprio; lascio che vi scambiate i  compiti e i doni.” In quel momento tutti si rallegrarono pensando alla possibilità della loro nuova missione. Però Dio sorridendo disse loro: “Tornerete a Me molte volte e Mi chiederete che Vi liberi della Vostra missione, e ogni volta acconsentirò ai Vostri desideri. Passerete attraverso innumerevoli reincarnazioni prima di compiere la missione originale che Vi ho affidato. Vi do tempo illimitato per compierla, ma solamente quando l'avrete compiuta potrete stare con Me."